lunedì, 02 febbraio 2009

piove, guarda come piove

Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù! (Lorenzo Cherubini) ma piove piove sul nostro amor (Domenico Modugno) la pioggia non bagna il nostro amore quando il cielo è blu (Gigliola Cinquetti) scende la pioggia ma che fa (Gianni Morandi) noi due abbracciati fermi nella pioggia mentre tutti correvano al riparo (Negramaro) la pioggia lava il peccato consumato altrove (Giusy Ferreri) già...piove e meno male che non nevica più

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categorie: pioggia
sabato, 18 ottobre 2008

día de muertos



Parliamo dei morti??? Ne abbiamo paura?
A nessuno piace pensare che un giorno non ci saremo più...eppure così accade, da sempre, per sempre.

I due mondi, quello dei morti e quello dei vivi, si sfiorano ma non si compenetrano: c'è il giorno e c'è la notte, c'è la morte e c'è la vita.
Eppure ci sono popoli che cercano un punto d'incontro.

E' confortante sapere che in Messico si facciano vere feste in onore dei morti, candele, fiori, dolci, liquori sulle tombe. E la gente non sembra nemmeno tanto disperata...







le foto sono tratte da un interessantissimo sito e blog  di Mary.J.Andrade:
www.diademuertos.com


Una canzone del gruppo La Pulquería, che racconta del desiderio di ricongiungersi con la propria amata.


El Día De Los Muertos (La Pulquería)

 


No hay razones por las que la abandoné

Hay razones por las que no la olvidé

Y cantar con su voz para no decir adiós

Y cantar… y cantar mil canciones

 

Yo soy el viento en este mundo

que te susurra al oído,

Que pongas velas en mi lecho

Y esperes anochecer

con tu pañuelo y tu vestido

 

Quiero tenerte entre mis brazos

Quiero esta noche estar contigo

Yo soy la muerte que baila contigo

hasta el amanecer

Y tú, alumbraste mi camino

 

No hay razones por las que la abandoné

 

Y bailaremos con los muertos

hasta ver el sol nacer

Y al llegar el mes de noviembre veo

tu rostro envejecer

 

No hay razones por las que la abandoné

Hay razones por las que no la olvidé

Y cantar con su voz para no decir adiós

 

Y pensar que os traerá,


nuestra muerte una gran felicidad

Esta noche de fiesta mi alma subirá

Tú eres vida en mi muerte

A tu lado me tendrás

Si me tiendes la mano el baile podrá empezar


 

Columbarium

 


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categorie: amore, vita, morte, halloween
mercoledì, 15 ottobre 2008

Non ti scordar mai di me

Se fossi qui come questa sera
sarei felice e tu lo sai
Sarebbe meglio anche la luna
ora più piccola che mai
Farei anche a meno della nostalgia
che da lontano torna per portarmi via
Del nostro amore solo una scia
che il tempo poi cancellerà
e nulla sopravviverà.

Non ti scordar mai di me
di ogni mia abitudine
in fondo siamo stati insieme,
e non è un piccolo particolare.
Non ti scordar mai di me
della più incantevole
fiaba che abbia mai scritto.


Un lieto fine era previsto e sai gradito.

Forse è stata un po' colpa mia
vedere forse per  l'eternità
A volte tutto un po' si consuma
senza preavviso se ne va.

Non ti scordar mai di me
di ogni mia abitudine
in fondo siamo stati insieme,
e non è un piccolo particolare.
   
Tiziano Ferro


Tornando a casa, oggi, una canzone per radio. L'avrò sentita mille volte, nell'estate calda 2008. Il tormentone classico.
Presa dall'esibizione canora della Ferreri, a dire il vero molto brava e dallo stile personale, non avevo mai prestato l'orecchio al testo...
Oggi sì.
E mi sembra passato un secolo, da quando ho lasciato *****, l'uomo che mi ha costretto a rivedere il mio concetto di amore, di attaccamento, di fiducia, di debolezza, di gelosia.
Non è un piccolo particolare stare insieme, ma sinceramente non mi interessa che si ricordi di me.
Anzi ho fatto tanta fatica a scordarlo che vorrei regalare due gioielli che ancora serbo in suo ricordo. Lui non li volle indietro.
Ma così come tempo fa ho regalato una lampada che mi aveva regalato l'amore precedente, adesso la stessa azione sarà fatta con i suoi gioielli, oggetti inerti, che nella mia organizzazione vitale pesano e portano malessere.
Appena avrò regalato o buttato o venduto la spilla e gli orecchini di ***** sarò, per sempre, definitivamente, libera. Almeno da lui.

aura

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categorie: vita, passato, , vivere
domenica, 22 giugno 2008

Saravà

"É melhor ser alegre que ser triste.
Alegria é a melhor coisa que existe.
É assim como a luz no coração".
Vinicius de Moraes

Grande Vinicius, grandi parole, meraviglia del cuore.
A te SARAVA'...

non serve stare male
non serve pensare e rodersi per il passato
non serve piangere.
girare gli angoli delle labbra all'insù...e il cuore seguirà quel gesto.
e la luce seguirà.

un beizinho,
Auralux

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categorie: emozioni, vinicius de moraes
sabato, 21 giugno 2008

due anni fa

già...
volati

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martedì, 18 marzo 2008

después de todo el tiempo

después de todo el tiempo que pasó
el barco sigue quieto y no se hundió
no amarra en ningún puerto
ni va hacia mar abierto
te esperó

Pedro Aznar

dopo tutto il tempo passato
la barca è tranquilla
non è affondata
non ha trovato un nuovo porto
dove attraccare
non va nemmeno verso il mare aperto
ti ha aspettato

l'ultima frase non ci sta, non mi riguarda, non l'aspetto più davvero.
però è vero che non mi interessa nessuno, non guardo, vado per i fatti miei, lavoro, continuo i miei concerti...ma niente, ho inserito guida automatica.
che sia la libertà????
baci
auralux

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categorie: amore, uomini, emozioni, uomo, vivere, canto
giovedì, 20 dicembre 2007

leggerezza

Hoy me siento bien
No me preguntes por qué
Tenía un montón de planes
Los empezaré más tarde
La vida me sonríe
Voy a llevármela leve.

Jarabe de Palo

(Oggi mi sento bene

non mi chiedere perchè

avevo un sacco di progetti

che comincerò più tardi

la vita mi sorride

voglio prenderla alla leggera)

 

così oggi uscirò di casa, andrò dove mi aspettano, sorriderò agli alberi, inventerò canzoni e poesie, ripasserò la mappa della mia vita cercando le isoipse del buon umore e della leggerezza.

ciao

auralux



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categorie: pace, libertà, leggerezza
martedì, 30 ottobre 2007

mi sono un po' allontanata

già...ho fatto tante di quelle cose!!!

ma ammetto che la motivazione del blog adesso si è affievolita. non voglio chiuderlo senza pensarci su, volgio riflettere. vedere se qualcuno lo legge ancora.

a vedere le statistiche sembra di sì, che qualche visitatore incauto si perda un po' da queste parti.

e allora...perchè nessun commento?

intanto un saluto, poi vi dirò se questo viaggetto continuerà ancora.

Auralux

Me voy, que lástima pero adiós
me despido de ti y
me voy, que lástima pero adiós
me despido de ti

Julieta de Venegas


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martedì, 04 settembre 2007

Le Puglie

Tarantella del Gargano

Comma dee fari pì amà 'sta donni?
Di rose dee fare `nu bellu ciardini
`ntorni p'intorni lei annammurari
di prete preziosi e ori fini
a mezzo ce la cava `na brava funtani
e ja fà corri l'acqua sorgentivi
`ncoppa ce lu mette 'n'auciello a cantari
cantava e repusava: bella diceva
pì voi sò addivintato un aucello
pè farimi `nu sonno accanto a voi bella madonna
Me l'ha fatto annammurà
La cammenatura e lu parlà
Si bella tu nun ci jve
Annammurà non me facive
Ah pi nciuè
`sta ncagnata che vuò da me?
Mammeta lu ssape e tu vuoi dice pure a te

Molte terre, tutte impressionanti e belle.

La terra della Taranta e della Pizzica, di cui ho letto e ascoltato le magie. La terra delle Grotte di Castellana, che ho visitato esattamente 40 anni fa!!!! Erano un groviglio di stalattiti, di colori madreperlacei, di buio umido. Speriamo che non si siano rovinate. E poi i trulli di Alberobello, che hanno un simbolo sul tetto, tracciato in bianco con la calce, di origini antiche e misteriose. I canti di protesta a Martinafranca, sembrano passati secoli dalle canzoni che portavo con la mia chitarra in giro per il mondo. I compagni dolci e forti di quelle terre...

La terra del mare (un ossimoro?), ricci, scogli  e pesciolini che ti becchettano le caviglie nell'acqua cristallina. La terra di molti profumi, di molti appetiti, di bella gente. Dei biscotti della salute e dei taralli, le frise e i pomodori. Il cacioricotta...

Le chiacchiere sul terrazzo, il mare vicino vicino, guardare il mio bimbo che raccoglie i ricci e sorride contento, il calore del sole e del sentirsi fra amici...

Già, sono stata in Puglia... si nota?

Grazie Luciana, grazie Gianfranco!

C.


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categorie: mare, amici, sole
martedì, 17 luglio 2007

riccione

sono in un bar di riccione, con il portatile. mi sembra espressione di grande libertà...senza fili, senza impegni, la pelle abbronzata. domani riproverò a scrivere da qui. un bacio a chi ha la pazienza di aspettare. auralux

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sabato, 30 giugno 2007

il vertice

Si tú no vuelves
no habrá esperanza ni habrá nada
Caminaré sin ti
con mi tristeza bebiendo lluvia

Miguel Bosé e Shakira

 

ti sbagli, caro Miguel Bosé, ti sbagli cara Shakira

altro che disperazione se l'amato non torna, altro che fine della felicità o della speranza.

molto meglio così, molto meglio. si può stare bene da soli, senza persone che ti tradiscono o ti fanno del male.

proprio oggi una vecchia amica mi raccontava del solito triangolo. lei, il marito e l'altra. il marito che l'ha tradita per tre anni, l'amante che si è fatta viva con lei, il mondo che ti crolla addosso. l'umiliazione. la disperazione. lei che aveva avuto un tumore, tirato su un figlio, i sacrifici. lui che si era inventato giustificazioni e ritardi. che schifo.

ecco perchè meglio soli. 

e se cammineremo con persone accanto, saranno solo quelle che ci sapranno rispettare. non berremo pioggia, oppure la berremo perchè ci piacerà farlo. e non saranno lacrime di dolore, ma goccioline rinfrescanti.


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categorie: amore, pioggia, solitudine, tradimento
lunedì, 11 giugno 2007

ojalá

Ojalá

Ojalá que las hojas no te toquen el cuerpo cuando caigan
para que no las puedas convertir en cristal.
Ojalá que la lluvia deje de ser milagro que baja por tu cuerpo.
Ojalá que la luna pueda salir sin ti.
Ojalá que la tierra no te bese los pasos.

Ojalá se te acabe la mirada constante,
la palabra precisa, la sonrisa perfecta.
Ojalá pase algo que te borre de pronto:
una luz cegadora, un disparo de nieve.
Ojalá por lo menos que me lleve la muerte,
para no verte tanto, para no verte siempre
en todos los segundos, en todas las visiones:
ojalá que no pueda tocarte ni en canciones

Ojalá que la aurora no dé gritos que caigan en mi espalda.
Ojalá que tu nombre se le olvide a esa voz.
Ojalá las paredes no retengan tu ruido de camino cansado.
Ojalá que el deseo se vaya tras de ti,
a tu viejo gobierno de difuntos y flores.

Silvio Rodríguez

Ecco il testo completo di una canzone meravigliosa. La pubblico qui  in onore di un amico ritrovato, con cui anni fa scambiammo parole appassionate sulla vita, sulla musica, sulle canzoni, sulle relazioni amorose...

Da questa canzone, che M. mi aveva inviato e fatto conoscere,  è rinata la mia grande passione per la musica. Da allora molti concerti, cambiando e fondando gruppi, in giro per il mondo.

Come mi sta succedendo da qualche tempo, i migliori tornano. E si fanno vivi. E io sono felice nel riallacciare fili antichi e nuovi, alla faccia di chi dice che Internet sia una perdita di tempo.

auralux


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categorie: canzoni, amici, passato, passione, spagnolo, canto, cantare
venerdì, 08 giugno 2007

una madre così

dalla cucina una voce cara
mia madre che mi dice:

Non farti cadere le braccia,
corri forte, va più forte che puoi.
Non devi voltare la faccia,
non arrenderti né ora né mai!

Edoardo Bennato

ecco...volevo una madre così.

e vorrei essere una madre così.

e che mio figlio, nei momenti di paura o di disperazione, si possa ancorare a questa forza, a una voce cara che lo sproni e gli dia coraggio.



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venerdì, 25 maggio 2007

non sono sparita...

appena ho due minuti, torno...

grazie per chi mi ha letto....e mi ha lasciato un messaggio.

oggi scrivo solo per lei.

auralux


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domenica, 22 aprile 2007

Pioggia di smeraldo,
grido al vento un desiderio,
stella a cui appartengo fatti vedere.
Destino che mi guida col tuo aiuto so
che non mi arrenderò...
più fortuna avrò...
da Pioggia di Smeraldo Mermaid Melody

la canzoncina che piace a mio figlio, tratta da un banalissimo cartone animato, Mermaid Melody. una storia di principesse sirene. la musichetta della sigla non mi dispiace. in particolare oggi, alla vigilia di esami e indagini mediche che non amo per niente, questo ritornello mi sembra un mantra benaugurante.

mi ricorda anche un'immagine di un libro di Wilbur Smith: la protagonista si ritrova, dopo aver passato una grotta oscura e superato vari impedimenti che sbarravano il passaggio all'entrata, in un laghetto nel vulcano spento.  acqua cristallina, aria tiepida, tutti i sassolini sul fondo del cratere sono pietruzze preziose, smeraldi, rubini, diamanti... e c'è la descrizione di un'immersione rigenerante e felice nel cuore del vulcano.

mi sono spesso identificata in quell'immagine per ritrovare un posto quieto e felice dove lasciarmi andare e ricaricare le mie energie. uno stato di felicità quieta, primordiale, un'acqua vitale quasi un liquido amniotico, le mani che raccolgono le pietre preziose, che le fanno cadere come sassolini nel mare. lì le pietre valgono solo perchè sai che sono preziose, ma non hanno un prezzo, perchè non le puoi vendere. e per questo che godi di questo contatto, della loro bellezza, della luce che passa attraverso e che si riflette nell'acqua.

domani, nei miei momenti di tensione sarò lì, nel liquido smeraldino, nel tiepido scintillio del vulcano spento.


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categorie: viaggio, emozioni, coraggio, diamanti
sabato, 21 aprile 2007

un maledetto muro

...saremo noi che abbiamo nella testa
un maledetto muro.

Ivano Fossati

Ogni giorno mi guida una canzone, una melodia mi ronza nella testa, uno squarcio nei miei ricordi e nei miei sentimenti. Non so se sono io ad avere nella testa quel maledetto muro. Un muro che impedisce l'intimità, innalzato a schermare la paura. Un muro di piccoli pregiudizi, proprio io che dico di non averne. Un muro di sottrazione, colore tolto invece che aggiunto, una solitudine che credevo una conquista e che spesso si sta rivelando, appunto, un maledetto muro.

La paura adesso non è più di restare sola, è di volere stare da sola... autosufficiente nel mio crogiolo di libertà, nel mio bozzolo di abitudini, nella mia amaca di pensieri e creatività, dondolante fra mille pensieri. Ma senza lo specchio e il riflesso dell'altro. Che che mi potrebbe completare, che mi ha completato, ma che ora non cerco per paura di restare ancora una volta da sola. Non mi so più mettere in gioco, e non so se sia bene.


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categorie: emozioni, solitudine, paura, muro, vivere
venerdì, 13 aprile 2007

mia sorella

oggi voglio parlare della mia sorellina.

è bella, è buona, è intelligente (l'ordine può essere cambiato, il risultato non cambia).

ha sicuramente qualche difetto ma necessario, altrimenti sarebbe la fata delle favole.

probabilmente assomiglia a Capelli d'oro o a Cenerentola, ma la immagino nei panni di uno dei tre porcellini (quello che fa la casa di mattoni e salva i fratellini dal lupo), oppure di Cappuccetto Rosso (che se ne va a zonzo e non ha paura del lupo e alla fine esce dal ventre della bestia felice e contenta).

prepara ottimi dolci, guarda lontano nel cielo. ama ed è riamata.

ciao, sorama!

 


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giovedì, 12 aprile 2007

io canto

Io canto
Le mani in tasca canto
La voce in festa canto
La banda in testa canto
Corro nel vento e canto
La vita intera canto
La primavera canto
La mia preghiera canto
Per chi mi ascolterà
Voglio cantare sempre cantare

Luberti - Cocciante

 

non che io sia amante di Cocciante (anzi), però in questa canzone mi identifico.

io canto. insegno spagnolo e intanto canto, canto Shakira e Paco Ibañez, canto Mercedes Sosa e Victor Jara. ne approfitto: i miei scolari imparano mentre canto, posso spiegare il congiuntivo o un modo di dire, la storia della Spagna o la storia cilena, la Guerra Civile o il flamenco.

io canto, mentre cucino per me e mio figlio. canto mentre faccio pezzettini la cipolla e le zucchine, girando la frittata. canto e mi accompagno con la chitarra aspettando che sia pronto il riso integrale, pulendo il lavandino e tagliando le pere e le arance.

canto sempre, in auto, a letto, a scuola, a casa, dagli amici, con gli amici, con professionisti della musica e con amici dilettanti. canto perchè mi piace, mi piace troppo. Registro e canto. suono e canto, piango e canto, rido e canto. scrivo e canto.

a volte cantare non basta, allora tiro fuori il sassofono, che dovrebbe essere il mio alter ego. voce profonda del sassofono contralto, comprato quando non potevo più cantare perchè avevo dei problemi di afonia, e mi consolava poter esprimere con altra voce, ma non troppo dissimile, il mio canto.

canto.

ma ora c'è un soggetto in più: cantiamo. mio figlio, 11 anni, non fa altro che cantare. si sveglia alla mattina e canta, fa i compiti e canta, manga e...canta.

già: talis mater (e anche pater, visto che fa il cantante)...talis filius.


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categorie: musica, canzoni, spagnolo, canto, cantare

stile libero

siamo cattivi, buoni, e abbiam gli stessi mali: siamo vigliacchi e fieri,
saggi, falsi, sinceri, coglioni

Guccini

oggi va così. vedo questa melassa e questo ritornare sempre sugli stessi problemi senza vie d'uscita. mi sento preda di un mare stanco, correnti lente, parole vuote, frasi inascoltate. non è sempre così, e dura poco. tra un attimo smetterò di galleggiare. ricomincerò a nuotare, anche controcorrente, uno stile libero, un delfino che spacca le onde. una bracciata di coraggio.


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categorie: mare, riflessioni, vita, passione, solitudine, vivere, attualità
domenica, 25 marzo 2007

the sunny side of the street

 

Grab your coat and get your hat
Leave your worries on the doorstep
Life can be so sweet
On the sunny side of the street

Jimmy McHugh - Dorothy Fields

a volte è meglio guardare la parte assolata della strada, cercare il profumo del pane anche se per terra ci sono cocci di bottiglia e mozziconi.

tra tante parole sconsolate individuare una voce amica che parli al tuo cuore, cercando la quiete in mezzo al temporale.

Piove, guarda come piove, 

madonna come piove, guarda come viene giù

Jovanotti

ho cercato il sole nella mia strada e, almeno per ora, proprio adesso, l'ho trovato.


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categorie: riflessioni, vita, canzoni, emozioni, pioggia, solitudine, sole, vivere
giovedì, 22 marzo 2007

tutto era cominciato perchè...

Quello stronzo mi aveva tradito. Me ne ero resa conto in 24 ore, grazie all'intuito ancora in funzione. Urlando l'ho lasciato con una tipica scena da Erinni. Sola. Ero di nuovosola.

Poi è passato agosto, poi settembre. Il maledetto aveva un blog, mi citava, parlava di mio figlio, raccontava del mio gatto ecc. Come si permetteva, becero, stupido... che coraggio! Parlava della sua nuova vita, neanche un granchè: puttane, deliri musicali, bassezze morali: leggevo ma mi restava l'amaro in bocca, scoprivo sue latitudini fastidiose e perverse.

Ho cominciato, quasi per rivincita, a scrivere qui, sul blog. mi ha fatto bene, mi è servito.

Ormai non c'è quasi più nulla della rabbia di allora, non sfogo più la disperazione per essere stata messa "in un canto". Ho altro da fare, tutto assai più interessante che sopportare l'alito cattivo della mente di un uomo infantile e mentitore.

"In un canto" ora ho messo lui, relegandolo alle sabbie mobili del ricordo, a qualche sogno inatteso, a qualche commozione temporanea.

In un canto, d'un fiato, ai quattro venti vivo adesso la mia vita e sto (abbastanza) bene.


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categorie: blog, uomini, passato, incanto, vivere, canto, tradimento
mercoledì, 21 marzo 2007

giornate così


No, il tempo non torna piu'
e ieri non eri tu
oggi chi sei?
Cos'e' che cambia la vita in noi?
E quello che adesso hai
domani non lo vorrai

P. Fabrizi - E. Ruggeri

giornate non belle e non brutte, faticose ma non troppo. il tempo che scivola addosso. è già mercoledì e non ho ancora assaporato il gusto della settimana che piano piano si srotola e senza che tu te ne accorga, un attimo ed è già alle spalle.

ho letto, scritto, cantato, suonato. ho lavorato molto. è tornato il freddo, che tra poco se ne andrà di nuovo. ho passato del tempo con mio figlio, è bello fare scherzi, chiaccherare, cantare, guardare i disegni, parlare con lui.

mai come ora sono determinata a godere di quello che ho, a ringraziare per l'abbondanza nella mia vita, nonostante tutto. Anche perchè, come diceva Fiorella Mannoia, il tempo non torna più...


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categorie: vita, vivere, figlio
venerdì, 16 marzo 2007

DESDE EL ALMA

Alma, si tanto te han herido,                  Anima, se ti hanno ferito tanto
¿por qué te niegas al olvido?                  perché ti vieti di dimenticare?
¿Por qué prefieres                                  Perché preferisci
llorar lo que has perdido,                        piangere quello che hai perso
buscar lo que has querido,                     cercare quello che hai amato
llamar lo que murió?                             chiamare
ciò che è morto?

Vives inútilmente triste                           Vivi inutilmente triste
y sé que nunca mereciste                       e so che mai hai meritato
pagar con penas                                    di pagare con sofferenze
la culpa de ser buena,                            la colpa di essere buona
tan buena como fuiste                           così buona come sei stata
por amor…                                            per amore…



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categorie: amore, canzoni

la scuola

e ci credo che portano a scuola i coltelli e picchiano i prof.

sono i genitori, siamo noi genitori, a rovinare la scuola, noi che ci intromettiamo continuamente, che distruggiamo con i nostri problemi il rapporto tra docenti e alunni.

noi non sappiamo più parlare con i nostri figli, non ci interssa passare tempo con loro, disegnare con loro, fare un giro in bicicletta, piantare una tenda da campeggio o guardare il cielo assieme a loro.

così pensiamo che la scuola debba risolvere i problemi della famiglia e della società, del pianeta e dell'universo.

già...noi genitori.

solo che io sono anche prof.

che sfiga! sempre dalla parte sbagliata!


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categorie: etica, futuro, figlio
mercoledì, 07 marzo 2007

8 marzo - ricordo le donne di Ciudad Juárez

Gli omicidi di donne a Ciudad Juárez, Chihuahua, continuano. Sono già più di 430 donne le donne assassinate e più di 600 quelle scomparse dal 1993, secondo i dati riportati. Il clima di violenza e impunità continua a crescere senza che al momento si siano fatte azioni concrete per mettere fine a questa situazione.
 
 
 
Per l'8 marzo voglio ricordare loro, le donne uccise a Ciudad Juárez, México, decine e decine di donne, quasi tutte giovanissime.
 
 leggete quest'articolo di Sergio Gonzáles Rodriguez tratto da Le Monde Diplomatique, "Il Manifesto"
 
La scena di uno dei più raccapriccianti misteri criminali di tutti i tempi ha un nome preciso Ciudad Juárez, nello stato di Chihuahua, alla frontiera con gli Stati uniti. La sua popolazione, 1.300.000 abitanti, è ostaggio di assassini senza volto. Quanto avviene qui è un insulto ai diritti umani.
Dal 1993, oltre 300 donne sono state rapite, violentate e assassinate. In maggioranza avevano caratteristiche comuni: almeno un centinaio erano di umili origini, quasi sempre operaie, tutte di struttura minuta, brune e con i capelli lunghi.
Tutte sono state vittime di violenze sessuali e strangolate. Moltissime rimangono ancora senza nome.
Alcuni cadaveri sono stati ritrovati nei quartieri del centro cittadino, altri scoperti in zone incolte della periferia, ma una cosa è certa: tutte le donne sono state uccise da qualche altra parte, a volte dopo esser state sequestrate per intere settimane... Il modus operandi degli assassini è identico a quello dei serial killer. Gli omicidi si ripetono, si assomigliano, le sevizie sono le stesse e riguardano non solo donne adulte ma anche adolescenti, e addirittura bambine di 10 o 12 anni.
Per tutte le donne, Ciudad Juárez è diventato il luogo più pericoloso del mondo. Da nessuna parte, neppure negli Stati uniti dove pure i serial killer non mancano, le donne sono così gravemente minacciate.
Nel resto del Messico, su dieci vittime di assassini una sola è donna.
A Ciudad Juárez, su dieci persone assassinate quattro sono donne...
E la serie dei delitti non s'interromperà di certo visto che, secondo le Nazioni unite, il tasso di impunità in Messico è quasi del 100%.
Per combattere un simile flagello non esiste altra arma se non la memoria, la testimonianza. Non mi sono mai sentito così sconvolto come quando mi sono recato sui luoghi in cui sono stati scoperti i cadaveri: era come entrare in una quarta dimensione, con un sentimento di terrore sospeso tra realtà e allucinazione.
Gli interrogativi si susseguono all'infinito, senza che nessuna inchiesta seria sia in grado di fornire risposte. Diverse testimonianze indicano che gli assassini sarebbero stati protetti, in un primo tempo, dai poliziotti di Chihuahua. Successivamente avrebbero beneficiato di appoggi negli ambienti del potere legati al traffico di droga.
E gli omicidi continuano. In questo stesso istante, forse un'altra donna sta morendo sotto tortura a Ciudad Juárez.
articolo di Sergio Gonzáles Rodriguez tratto da Le Monde Diplomatique, "Il Manifesto"
 

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categorie: donne, morte, femmicidio
domenica, 18 febbraio 2007

Ecco le cose che piacciono a me

devo incidere questa canzone...meglio ri-tradurla??? mi aiutate? aiutooooooooooooooooooo ci siete?

 

Ecco le cose che piacciono a me

 

Gocce di pioggia sul verde dei prati,
sciarpe di lana, guantoni felpati,
più che il sapore, il colore del the
ecco le cose che piacciono a me!

Torte di mele, biscotti croccanti,
bianchi vapori dai treni sbuffanti,
quando ti portano a letto il caffè,
ecco le cose che piacciono a me!

Tanti vestiti a vivaci colori,
quando ricevi in regalo dei fiori,
le camicette di bianco picchè,
ecco le cose che piacciono a me!

Se son triste, infelice, e non so il perché
io penso alle cose che amo di più
e torna il seren per me!


Il miagolare che fanno i gattini,
ed il sorriso di tutti i bambini,
la cioccolata che è dentro i bignè,
ecco le cose che piacciono a me!

Un bel quaderno appena comprato,
un fazzoletto che sa di bucato,
una gallina che fa coccodè,
ecco le cose che piacciono a me!

Biondi capelli su un viso abbronzato,
pane arrostito con burro spalmato,
quando si ride ma senza un perché,
ecco le cose che piacciono a me!

Se son triste, infelice, e non so il perché
io penso alle cose che amo di più
e torna il seren per me!

 da "Tutti insieme appassionatamente"

versione originale:

My Favourite Things

Raindrops on roses and whiskers on kittens
Bright copper kettles and warm woollen mittens
Brown paper packages tied up with string,
These are a few of my favorite things.

Cream coloured ponies and crisp apple strudel,
Door bells and sleigh bells and schnitzel with noodles
Wild geese that fly with the moon on their wings,
These are a few of my favorite things.

Girls in white dresses and blue satin sashes,
Snow-flakes that stay on my nose and eye-lashes,
Silver white winters that melt into spring,
These are a few of my favorite things,

When the dog bites,
When the bee stings,
When I'm feeling sad,
I simply remember my favorite things,
And then I don't feel, so bad.

 


postato da: auralux alle ore 21:29 | link | commenti
categorie: canzoni, incanto, canto, cantare
martedì, 13 febbraio 2007

CUBA, QUÉ LINDA ES CUBA

non posso ancora crederci.

ho ritrovato attraverso Internet una cara amica. L'avevo conosciuta tanti anni fa a Cuba, l'avevo incontrata ancora dopo alcuni anni, sempre a Cuba, successivamente non l'avevo mai più rivista. per qualche tempo ci eravamo scritte, poi ci siamo perse, separate dall'Oceano.

qualche giorno fa ho fatto un po' di ricerche, e ho trovato un nome uguale fra i redattori di una una rivista cubana.

ho scritto alla redazione chiedendo della mia amica, se eventualmente qualcuno la conoscesse e, nel caso fosse la stessa persona che avevo incontrato tanti anni prima, che mi mettessero in contatto con lei.

ieri sera, sorpresa...una bellissima lettera da Maricel. sta bene, in questo periodo è fuori Cuba per visitare la figlia che studia all'estero.  Mi ha anche invitata per le vacanze estive con mio figlio.

tutto meravigliosamente perfetto.

e anche abbastanza incredibile, se si pensa che ci siamo conosciute in un campeggio di pioneros cubani, nel 1971!


postato da: auralux alle ore 18:29 | link | commenti (1)
categorie: donne, amici, viaggio, passato
venerdì, 09 febbraio 2007

l'ora della sera

è l'ora più bella della giornata:

piatti lavati, televisione spenta, silenzio intorno a me. mio figlio dorme già, nella sua stanza.

profumo di pulito, qualche breve telefonata, un letto e un gatto che aspettano la padrona di casa.

momenti bellissimi, compiuti, in cui mi sento pienamente viva.

ssssssssssssssssssss...buona notte!


postato da: auralux alle ore 21:47 | link | commenti
categorie:
giovedì, 08 febbraio 2007

perchè non lasci un commento???

già...perchè non mi lasciate più commenti???

è bello tornare sul sito e leggere qualche messaggio, come è bello tornare a casa e ascoltare la segreteria.

quindi...


postato da: auralux alle ore 22:58 | link | commenti (2)
categorie: blog, solitudine
lunedì, 05 febbraio 2007

storia delle lingue

Ho passato il fine settimana leggendo un bellissimo libro spagnolo: El genio de la lengua , di Álex Grijelmo.  

L'autore immagina l'esistenza di un mago che sovrintende la lingua che parlano gli spagnoli (ma secondo me l'idea si potrebbe estendere a qualsiasi idioma).

Quest'entità, un "genio della lampada", ha costruito, organizzato, diretto lo sviluppo dello spagnolo nel corso dei secoli, dalle lingue primitive iberiche, al latino, al latino medievale, fino ad arrivare a oggi: un sistema perfettamente razionale usato in Spagna ma anche in tutta l'America ispanica e nel mondo.

Incredibilmente c'è, in ogni aspetto lessicale, morfologico, sintattico, una regolarità, un'organizzazione generalizzata. Sembra impossibile ma nello stesso momento a Caracas come a Valencia, a Cuba come nell'Isola di Pasqua, si parla la stessa lingua.

I neologismi entrano nel corpus linguistico, ma lentissimamente. e ogni parola di nuova formazione si sottomette alle stesse regole delle parole già esistenti, per analogia, per assorbimento, per risparmiare.

Ogni dominazione straniera o apporto culturale successivo di vasta portata (dominazione araba, sottomissione ai francesi, la Chiesa, la scoperta dell'America, Internet...) introduce nuove parole, che si ispanizzano secondo regole invisibili che circolano nell'aria, attraversando mari e scavalcando catene montuose.

E' come se ogni persona che parla spagnolo (ispanofono) possedesse nel dna lo stesso codice genetico linguistico, come se il genio della lingua benedicesse con la sua creatività e con il suo rigore ogni membro della grande famiglia degli ispanoparlanti. 

 


postato da: auralux alle ore 06:32 | link | commenti
categorie: spagnolo