


El Día De Los Muertos (La Pulquería)
No hay razones por las que la abandoné
Hay razones por las que no la olvidé
Y cantar con su voz para no decir adiós
Y cantar… y cantar mil canciones
Yo soy el viento en este mundo
que te susurra al oído,
Que pongas velas en mi lecho
Y esperes anochecer
con tu pañuelo y tu vestido
Quiero tenerte entre mis brazos
Quiero esta noche estar contigo
Yo soy la muerte que baila contigo
hasta el amanecer
Y tú, alumbraste mi camino
No hay razones por las que la abandoné
Y bailaremos con los muertos
hasta ver el sol nacer
Y al llegar el mes de noviembre veo
tu rostro envejecer
No hay razones por las que la abandoné
Hay razones por las que no la olvidé
Y cantar con su voz para no decir adiós
Y pensar que os traerá,
nuestra muerte una gran felicidad
Esta noche de fiesta mi alma subirá
Tú eres vida en mi muerte
A tu lado me tendrás
Si me tiendes la mano el baile podrá empezar

Hoy me siento bien
No me preguntes por qué
Tenía un montón de planes
Los empezaré más tarde
La vida me sonríe
Voy a llevármela leve.
Jarabe de Palo
(Oggi mi sento bene
non mi chiedere perchè
avevo un sacco di progetti
che comincerò più tardi
la vita mi sorride
voglio prenderla alla leggera)
così oggi uscirò di casa, andrò dove mi aspettano, sorriderò agli alberi, inventerò canzoni e poesie, ripasserò la mappa della mia vita cercando le isoipse del buon umore e della leggerezza.
ciao
auralux
già...ho fatto tante di quelle cose!!!
ma ammetto che la motivazione del blog adesso si è affievolita. non voglio chiuderlo senza pensarci su, volgio riflettere. vedere se qualcuno lo legge ancora.
a vedere le statistiche sembra di sì, che qualche visitatore incauto si perda un po' da queste parti.
e allora...perchè nessun commento?
intanto un saluto, poi vi dirò se questo viaggetto continuerà ancora.
Auralux
Me voy, que lástima pero adiós
me despido de ti y
me voy, que lástima pero adiós
me despido de ti
Julieta de Venegas
Comma dee fari pì amà 'sta donni?
Di rose dee fare `nu bellu ciardini
`ntorni p'intorni lei annammurari
di prete preziosi e ori fini
a mezzo ce la cava `na brava funtani
e ja fà corri l'acqua sorgentivi
`ncoppa ce lu mette 'n'auciello a cantari
cantava e repusava: bella diceva
pì voi sò addivintato un aucello
pè farimi `nu sonno accanto a voi bella madonna
Me l'ha fatto annammurà
La cammenatura e lu parlà
Si bella tu nun ci jve
Annammurà non me facive
Ah pi nciuè
`sta ncagnata che vuò da me?
Mammeta lu ssape e tu vuoi dice pure a te
Molte terre, tutte impressionanti e belle.
La terra della Taranta e della Pizzica, di cui ho letto e ascoltato le magie. La terra delle Grotte di Castellana, che ho visitato esattamente 40 anni fa!!!! Erano un groviglio di stalattiti, di colori madreperlacei, di buio umido. Speriamo che non si siano rovinate. E poi i trulli di Alberobello, che hanno un simbolo sul tetto, tracciato in bianco con la calce, di origini antiche e misteriose. I canti di protesta a Martinafranca, sembrano passati secoli dalle canzoni che portavo con la mia chitarra in giro per il mondo. I compagni dolci e forti di quelle terre...
La terra del mare (un ossimoro?), ricci, scogli e pesciolini che ti becchettano le caviglie nell'acqua cristallina. La terra di molti profumi, di molti appetiti, di bella gente. Dei biscotti della salute e dei taralli, le frise e i pomodori. Il cacioricotta...
Le chiacchiere sul terrazzo, il mare vicino vicino, guardare il mio bimbo che raccoglie i ricci e sorride contento, il calore del sole e del sentirsi fra amici...
Già, sono stata in Puglia... si nota?
Grazie Luciana, grazie Gianfranco!
C.
Si tú no vuelves
no habrá esperanza ni habrá nada
Caminaré sin ti
con mi tristeza bebiendo lluvia
Miguel Bosé e Shakira
ti sbagli, caro Miguel Bosé, ti sbagli cara Shakira
altro che disperazione se l'amato non torna, altro che fine della felicità o della speranza.
molto meglio così, molto meglio. si può stare bene da soli, senza persone che ti tradiscono o ti fanno del male.
proprio oggi una vecchia amica mi raccontava del solito triangolo. lei, il marito e l'altra. il marito che l'ha tradita per tre anni, l'amante che si è fatta viva con lei, il mondo che ti crolla addosso. l'umiliazione. la disperazione. lei che aveva avuto un tumore, tirato su un figlio, i sacrifici. lui che si era inventato giustificazioni e ritardi. che schifo.
ecco perchè meglio soli.
e se cammineremo con persone accanto, saranno solo quelle che ci sapranno rispettare. non berremo pioggia, oppure la berremo perchè ci piacerà farlo. e non saranno lacrime di dolore, ma goccioline rinfrescanti.
Ojalá
Silvio Rodríguez
Ecco il testo completo di una canzone meravigliosa. La pubblico qui in onore di un amico ritrovato, con cui anni fa scambiammo parole appassionate sulla vita, sulla musica, sulle canzoni, sulle relazioni amorose...
Da questa canzone, che M. mi aveva inviato e fatto conoscere, è rinata la mia grande passione per la musica. Da allora molti concerti, cambiando e fondando gruppi, in giro per il mondo.
Come mi sta succedendo da qualche tempo, i migliori tornano. E si fanno vivi. E io sono felice nel riallacciare fili antichi e nuovi, alla faccia di chi dice che Internet sia una perdita di tempo.
auralux
dalla cucina una voce cara
mia madre che mi dice:
Non farti cadere le braccia,
corri forte, va più forte che puoi.
Non devi voltare la faccia,
non arrenderti né ora né mai!
Edoardo Bennato
ecco...volevo una madre così.
e vorrei essere una madre così.
e che mio figlio, nei momenti di paura o di disperazione, si possa ancorare a questa forza, a una voce cara che lo sproni e gli dia coraggio.
appena ho due minuti, torno...
grazie per chi mi ha letto....e mi ha lasciato un messaggio.
oggi scrivo solo per lei.
auralux
Pioggia di smeraldo,
grido al vento un desiderio,
stella a cui appartengo fatti vedere.
Destino che mi guida col tuo aiuto so
che non mi arrenderò... più fortuna avrò...
da Pioggia di Smeraldo Mermaid Melody
la canzoncina che piace a mio figlio, tratta da un banalissimo cartone animato, Mermaid Melody. una storia di principesse sirene. la musichetta della sigla non mi dispiace. in particolare oggi, alla vigilia di esami e indagini mediche che non amo per niente, questo ritornello mi sembra un mantra benaugurante.
mi ricorda anche un'immagine di un libro di Wilbur Smith: la protagonista si ritrova, dopo aver passato una grotta oscura e superato vari impedimenti che sbarravano il passaggio all'entrata, in un laghetto nel vulcano spento. acqua cristallina, aria tiepida, tutti i sassolini sul fondo del cratere sono pietruzze preziose, smeraldi, rubini, diamanti... e c'è la descrizione di un'immersione rigenerante e felice nel cuore del vulcano.
mi sono spesso identificata in quell'immagine per ritrovare un posto quieto e felice dove lasciarmi andare e ricaricare le mie energie. uno stato di felicità quieta, primordiale, un'acqua vitale quasi un liquido amniotico, le mani che raccolgono le pietre preziose, che le fanno cadere come sassolini nel mare. lì le pietre valgono solo perchè sai che sono preziose, ma non hanno un prezzo, perchè non le puoi vendere. e per questo che godi di questo contatto, della loro bellezza, della luce che passa attraverso e che si riflette nell'acqua.
domani, nei miei momenti di tensione sarò lì, nel liquido smeraldino, nel tiepido scintillio del vulcano spento.
...saremo noi che abbiamo nella testa
un maledetto muro.
Ivano Fossati
Ogni giorno mi guida una canzone, una melodia mi ronza nella testa, uno squarcio nei miei ricordi e nei miei sentimenti. Non so se sono io ad avere nella testa quel maledetto muro. Un muro che impedisce l'intimità, innalzato a schermare la paura. Un muro di piccoli pregiudizi, proprio io che dico di non averne. Un muro di sottrazione, colore tolto invece che aggiunto, una solitudine che credevo una conquista e che spesso si sta rivelando, appunto, un maledetto muro.
La paura adesso non è più di restare sola, è di volere stare da sola... autosufficiente nel mio crogiolo di libertà, nel mio bozzolo di abitudini, nella mia amaca di pensieri e creatività, dondolante fra mille pensieri. Ma senza lo specchio e il riflesso dell'altro. Che che mi potrebbe completare, che mi ha completato, ma che ora non cerco per paura di restare ancora una volta da sola. Non mi so più mettere in gioco, e non so se sia bene.
oggi voglio parlare della mia sorellina.
è bella, è buona, è intelligente (l'ordine può essere cambiato, il risultato non cambia).
ha sicuramente qualche difetto ma necessario, altrimenti sarebbe la fata delle favole.
probabilmente assomiglia a Capelli d'oro o a Cenerentola, ma la immagino nei panni di uno dei tre porcellini (quello che fa la casa di mattoni e salva i fratellini dal lupo), oppure di Cappuccetto Rosso (che se ne va a zonzo e non ha paura del lupo e alla fine esce dal ventre della bestia felice e contenta).
prepara ottimi dolci, guarda lontano nel cielo. ama ed è riamata.
ciao, sorama!
Io canto
Le mani in tasca canto
La voce in festa canto
La banda in testa canto
Corro nel vento e canto
La vita intera canto
La primavera canto
La mia preghiera canto
Per chi mi ascolterà
Voglio cantare sempre cantare
Luberti - Cocciante
non che io sia amante di Cocciante (anzi), però in questa canzone mi identifico.
io canto. insegno spagnolo e intanto canto, canto Shakira e Paco Ibañez, canto Mercedes Sosa e Victor Jara. ne approfitto: i miei scolari imparano mentre canto, posso spiegare il congiuntivo o un modo di dire, la storia della Spagna o la storia cilena, la Guerra Civile o il flamenco.
io canto, mentre cucino per me e mio figlio. canto mentre faccio pezzettini la cipolla e le zucchine, girando la frittata. canto e mi accompagno con la chitarra aspettando che sia pronto il riso integrale, pulendo il lavandino e tagliando le pere e le arance.
canto sempre, in auto, a letto, a scuola, a casa, dagli amici, con gli amici, con professionisti della musica e con amici dilettanti. canto perchè mi piace, mi piace troppo. Registro e canto. suono e canto, piango e canto, rido e canto. scrivo e canto.
a volte cantare non basta, allora tiro fuori il sassofono, che dovrebbe essere il mio alter ego. voce profonda del sassofono contralto, comprato quando non potevo più cantare perchè avevo dei problemi di afonia, e mi consolava poter esprimere con altra voce, ma non troppo dissimile, il mio canto.
canto.
ma ora c'è un soggetto in più: cantiamo. mio figlio, 11 anni, non fa altro che cantare. si sveglia alla mattina e canta, fa i compiti e canta, manga e...canta.
già: talis mater (e anche pater, visto che fa il cantante)...talis filius.
siamo cattivi, buoni, e abbiam gli stessi mali: siamo vigliacchi e fieri,
saggi, falsi, sinceri, coglioni
Guccini
oggi va così. vedo questa melassa e questo ritornare sempre sugli stessi problemi senza vie d'uscita. mi sento preda di un mare stanco, correnti lente, parole vuote, frasi inascoltate. non è sempre così, e dura poco. tra un attimo smetterò di galleggiare. ricomincerò a nuotare, anche controcorrente, uno stile libero, un delfino che spacca le onde. una bracciata di coraggio.
Grab your coat and get your hat
Leave your worries on the doorstep
Life can be so sweet
On the sunny side of the street
a volte è meglio guardare la parte assolata della strada, cercare il profumo del pane anche se per terra ci sono cocci di bottiglia e mozziconi.
tra tante parole sconsolate individuare una voce amica che parli al tuo cuore, cercando la quiete in mezzo al temporale.
Piove, guarda come piove,
madonna come piove, guarda come viene giù
Jovanotti
ho cercato il sole nella mia strada e, almeno per ora, proprio adesso, l'ho trovato.
Quello stronzo mi aveva tradito. Me ne ero resa conto in 24 ore, grazie all'intuito ancora in funzione. Urlando l'ho lasciato con una tipica scena da Erinni. Sola. Ero di nuovosola.
Poi è passato agosto, poi settembre. Il maledetto aveva un blog, mi citava, parlava di mio figlio, raccontava del mio gatto ecc. Come si permetteva, becero, stupido... che coraggio! Parlava della sua nuova vita, neanche un granchè: puttane, deliri musicali, bassezze morali: leggevo ma mi restava l'amaro in bocca, scoprivo sue latitudini fastidiose e perverse.
Ho cominciato, quasi per rivincita, a scrivere qui, sul blog. mi ha fatto bene, mi è servito.
Ormai non c'è quasi più nulla della rabbia di allora, non sfogo più la disperazione per essere stata messa "in un canto". Ho altro da fare, tutto assai più interessante che sopportare l'alito cattivo della mente di un uomo infantile e mentitore.
"In un canto" ora ho messo lui, relegandolo alle sabbie mobili del ricordo, a qualche sogno inatteso, a qualche commozione temporanea.
In un canto, d'un fiato, ai quattro venti vivo adesso la mia vita e sto (abbastanza) bene.
No, il tempo non torna piu'
e ieri non eri tu
oggi chi sei?
Cos'e' che cambia la vita in noi?
E quello che adesso hai
domani non lo vorrai
P. Fabrizi - E. Ruggeri
giornate non belle e non brutte, faticose ma non troppo. il tempo che scivola addosso. è già mercoledì e non ho ancora assaporato il gusto della settimana che piano piano si srotola e senza che tu te ne accorga, un attimo ed è già alle spalle.
ho letto, scritto, cantato, suonato. ho lavorato molto. è tornato il freddo, che tra poco se ne andrà di nuovo. ho passato del tempo con mio figlio, è bello fare scherzi, chiaccherare, cantare, guardare i disegni, parlare con lui.
mai come ora sono determinata a godere di quello che ho, a ringraziare per l'abbondanza nella mia vita, nonostante tutto. Anche perchè, come diceva Fiorella Mannoia, il tempo non torna più...
Alma, si tanto te han herido, Anima, se ti hanno ferito tanto
¿por qué te niegas al olvido? perché ti vieti di dimenticare?
¿Por qué prefieres Perché preferisci
llorar lo que has perdido, piangere quello che hai perso
buscar lo que has querido, cercare quello che hai amato
llamar lo que murió? chiamare ciò che è morto?
Vives inútilmente triste Vivi inutilmente triste
y sé que nunca mereciste e so che mai hai meritato
pagar con penas di pagare con sofferenze
la culpa de ser buena, la colpa di essere buona
tan buena como fuiste così buona come sei stata
por amor… per amore…
e ci credo che portano a scuola i coltelli e picchiano i prof.
sono i genitori, siamo noi genitori, a rovinare la scuola, noi che ci intromettiamo continuamente, che distruggiamo con i nostri problemi il rapporto tra docenti e alunni.
noi non sappiamo più parlare con i nostri figli, non ci interssa passare tempo con loro, disegnare con loro, fare un giro in bicicletta, piantare una tenda da campeggio o guardare il cielo assieme a loro.
così pensiamo che la scuola debba risolvere i problemi della famiglia e della società, del pianeta e dell'universo.
già...noi genitori.
solo che io sono anche prof.
che sfiga! sempre dalla parte sbagliata!
La scena di uno dei più raccapriccianti misteri criminali di tutti i tempi ha un nome preciso Ciudad Juárez, nello stato di Chihuahua, alla frontiera con gli Stati uniti. La sua popolazione, 1.300.000 abitanti, è ostaggio di assassini senza volto. Quanto avviene qui è un insulto ai diritti umani. devo incidere questa canzone...meglio ri-tradurla??? mi aiutate? aiutooooooooooooooooooo ci siete?
Ecco le cose che piacciono a me
Gocce di pioggia sul verde dei prati,
sciarpe di lana, guantoni felpati,
più che il sapore, il colore del the
ecco le cose che piacciono a me!
Torte di mele, biscotti croccanti,
bianchi vapori dai treni sbuffanti,
quando ti portano a letto il caffè,
ecco le cose che piacciono a me!
Tanti vestiti a vivaci colori,
quando ricevi in regalo dei fiori,
le camicette di bianco picchè,
ecco le cose che piacciono a me!
Se son triste, infelice, e non so il perché
io penso alle cose che amo di più
e torna il seren per me!
Il miagolare che fanno i gattini,
ed il sorriso di tutti i bambini,
la cioccolata che è dentro i bignè,
ecco le cose che piacciono a me!
Un bel quaderno appena comprato,
un fazzoletto che sa di bucato,
una gallina che fa coccodè,
ecco le cose che piacciono a me!
Biondi capelli su un viso abbronzato,
pane arrostito con burro spalmato,
quando si ride ma senza un perché,
ecco le cose che piacciono a me!
Se son triste, infelice, e non so il perché
io penso alle cose che amo di più
e torna il seren per me!
da "Tutti insieme appassionatamente"
versione originale:
Raindrops on roses and whiskers on kittens
Bright copper kettles and warm woollen mittens
Brown paper packages tied up with string,
These are a few of my favorite things.
Cream coloured ponies and crisp apple strudel,
Door bells and sleigh bells and schnitzel with noodles
Wild geese that fly with the moon on their wings,
These are a few of my favorite things.
Girls in white dresses and blue satin sashes,
Snow-flakes that stay on my nose and eye-lashes,
Silver white winters that melt into spring,
These are a few of my favorite things,
When the dog bites,
When the bee stings,
When I'm feeling sad,
I simply remember my favorite things,
And then I don't feel, so bad.
non posso ancora crederci.
ho ritrovato attraverso Internet una cara amica. L'avevo conosciuta tanti anni fa a Cuba, l'avevo incontrata ancora dopo alcuni anni, sempre a Cuba, successivamente non l'avevo mai più rivista. per qualche tempo ci eravamo scritte, poi ci siamo perse, separate dall'Oceano.
qualche giorno fa ho fatto un po' di ricerche, e ho trovato un nome uguale fra i redattori di una una rivista cubana.
ho scritto alla redazione chiedendo della mia amica, se eventualmente qualcuno la conoscesse e, nel caso fosse la stessa persona che avevo incontrato tanti anni prima, che mi mettessero in contatto con lei.
ieri sera, sorpresa...una bellissima lettera da Maricel. sta bene, in questo periodo è fuori Cuba per visitare la figlia che studia all'estero. Mi ha anche invitata per le vacanze estive con mio figlio.
tutto meravigliosamente perfetto.
e anche abbastanza incredibile, se si pensa che ci siamo conosciute in un campeggio di pioneros cubani, nel 1971!
è l'ora più bella della giornata:
piatti lavati, televisione spenta, silenzio intorno a me. mio figlio dorme già, nella sua stanza.
profumo di pulito, qualche breve telefonata, un letto e un gatto che aspettano la padrona di casa.
momenti bellissimi, compiuti, in cui mi sento pienamente viva.
ssssssssssssssssssss...buona notte!
già...perchè non mi lasciate più commenti???
è bello tornare sul sito e leggere qualche messaggio, come è bello tornare a casa e ascoltare la segreteria.
quindi...
Ho passato il fine settimana leggendo un bellissimo libro spagnolo: El genio de la lengua , di Álex Grijelmo.
L'autore immagina l'esistenza di un mago che sovrintende la lingua che parlano gli spagnoli (ma secondo me l'idea si potrebbe estendere a qualsiasi idioma).
Quest'entità, un "genio della lampada", ha costruito, organizzato, diretto lo sviluppo dello spagnolo nel corso dei secoli, dalle lingue primitive iberiche, al latino, al latino medievale, fino ad arrivare a oggi: un sistema perfettamente razionale usato in Spagna ma anche in tutta l'America ispanica e nel mondo.
Incredibilmente c'è, in ogni aspetto lessicale, morfologico, sintattico, una regolarità, un'organizzazione generalizzata. Sembra impossibile ma nello stesso momento a Caracas come a Valencia, a Cuba come nell'Isola di Pasqua, si parla la stessa lingua.
I neologismi entrano nel corpus linguistico, ma lentissimamente. e ogni parola di nuova formazione si sottomette alle stesse regole delle parole già esistenti, per analogia, per assorbimento, per risparmiare.
Ogni dominazione straniera o apporto culturale successivo di vasta portata (dominazione araba, sottomissione ai francesi, la Chiesa, la scoperta dell'America, Internet...) introduce nuove parole, che si ispanizzano secondo regole invisibili che circolano nell'aria, attraversando mari e scavalcando catene montuose.
E' come se ogni persona che parla spagnolo (ispanofono) possedesse nel dna lo stesso codice genetico linguistico, come se il genio della lingua benedicesse con la sua creatività e con il suo rigore ogni membro della grande famiglia degli ispanoparlanti.